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Cronaca
Precariato
Criminalità: 7000 carabinieri ausiliari chiedono il reintegro
Criminalità dilagante sulle strade italiane
‘’Roma si tinge di sangue, con ventidue omicidi in sette mesi, di cui otto da giugno ad oggi. Probabilmente le
varie bande della Capitale si stanno sfidando per dividersi la torta del malaffare’’ . Esordiva così Carlo Di
Stanislao in un articolo di fine Luglio su un noto Quotidiano laziale. ‘’A pochi mesi dalla Festa del Cinema,
Roma sembra divenuta il set di un film di Tarantino e Rodriguez, con regolamenti di conti, omicidi domestici
insensati, violenza dilagante e situazione del tutto fuori controllo’’.
Il tragico scenario è una realtà verso la quale non si può più chiudere gli occhi e far finta di niente: l’ Italia è
ormai divenuta la capitale della malavita e volendo riprendere ancora un passo dell’articolo di Di Stanislao:
‘’dopo le polemiche per la carenza di pattuglie nella Capitale e l'allarme sull'offensiva della malavita, scoppiò
il cosiddetto Caso Scorte,con i dati di Consap, uno dei più rappresentativi sindacati dei poliziotti, secondo cui,
a Roma, sarebbero almeno mille gli agenti incaricati della protezione di personaggi della politica e
dell'economia, nonché di diplomatici, attori e cantanti, che invece potrebbero essere utilizzati per la sicurezza
della città…. Speriamo che qualcuno si decida a dare più uomini e mezzi ad un territorio ormai preda di una
criminalità dilagante’’. Ma quali potrebbero essere le possibili alternative che potrebbero garantire ai Cittadini il proprio diritto alla sicurezza e nel contempo
ovviare alla mancanza di risorse economiche da destinare alla sicurezza?
Basterebbe prendere in esame alcune opzioni come quella di reintegrare in servizio i tanto discussi Carabinieri Ausiliari, ovvero un numero rilevante di
carabinieri in congedo che pur avendo prestato servizio nell'Arma con abnegazione e spirito di sacrificio, si ritrova ad oggi tra le fila del precariato, non
avendo potuto, al termine della ferma contratta, sviluppare una carriera nelle Forze armate o nelle Forze di polizia ad ordinamento militare o civile. Si tratta
di uomini già formati e dunque a costo zero per lo Stato, ai quali basterebbe un percorso di aggiornamento di soli tre mesi per essere poi impiegati sulle
strade.
L’Arma dei Carabinieri, attualmente, ha un'organizzazione territoriale articolata in circa4.700 stazioni, oltre alle 2.000 stazioni non più operanti, chiuse al
pubblico e spesso destinate ad altre funzioni, con palese compromissione della sicurezza. E c’è di più: ‘’Secondo recenti stime è emerso che l’Arma dei
Carabinieri ha un deficit di organico stimabile intorno alle 7000 unità, che si potrebbe risolvere reintegrando in servizio quei 7000 Carabinieri Auliari
Volontari non arruolati dall’Arma dopo la riforma dell’Ordinamento Militare’’ – spiegano i portavoce dei CC Ausiliari in Italia Mauro De Piccis, Michele Fuoco
e Roberto Gallo.
Antonella Marchisella
ELENCO CARABINIERI AUSILIARI
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